Chi sono

Lombardia, una buona scuola per un buon lavoro

Sono cresciuta a pane e scuola. Figlia di professori, ho iniziato ad insegnare a 18 anni. Vincitrice del concorso a dirigente scolastico a 25. La più giovane d’Italia, al tempo.

Da allora, le vicende della vita e della professione mi hanno portato a impegnarmi per il bene comune. Sono infatti entrata in politica nel 1994 con Silvio Berlusconi. E con Silvio Berlusconi condivido questa nuova sfida elettorale per rilanciare la Lombardia. Dal 2001 al 2005 sono stata sottosegretario alla pubblica istruzione, promuovendo con passione la prima vera e innovativa riforma dell’istruzione e della formazione professionale.

Nel 2008, ho  poi presieduto la Commissione istruzione e cultura della Camera dei Deputati fino al febbraio 2012, quando, chiamata dal Presidente Roberto Formigoni ho scelto, come certamente saprete, di occuparmi della scuola lombarda come Assessore all’istruzione, formazione, cultura e lavoro.

Sono orgogliosa di questo percorso che, attraverso il mio impegno politico, ha introdotto nella scuola italiana, tra l’altro, l’alternanza scuola lavoro, la pari dignità tra istruzione e formazione professionale, l’apprendistato, la valutazione interna ed esterna di sistema, le nuove tecnologie e il potenziamento delle lingue straniere.

Se finora ho contribuito, con tutte le mie forze, a migliorare il diritto allo studio, oggi la sfida si chiama diritto all’occupabilità, al lavoro, soprattutto dei giovani. Anche in Lombardia le percentuali della disoccupazione giovanile sono ormai preoccupanti, ma abbiamo la possibilita’ di invertire la tendenza. Occorre agire tempestivamente con azioni concrete.

Avvicinare la scuola e il lavoro, per non lasciare questi mondi tra loro estranei, come purtroppo ancora spesso capita, anche fornendo le scuole superiori di strumenti operativi che aiutino in tempi brevi i giovani diplomati all’inserimento diretto nel mondo del lavoro.

Occorre potenziare l’istruzione tecnico-professionale superiore e creare poli per collegare le filiere formative a quelle produttive. Investire sull’apprendistato formativo per riqualificare le risorse umane e per permettere ai giovani oltre che un posto di lavoro l’opportunità di acquisire tutti i titoli di studio, fino al dottorato di ricerca. Occorre rilanciare il sistema universitario lombardo, investendo sui progetti in essere di internazionalizzazione, ricerca e innovazione.

Valorizzare al massimo le imprese culturali e creative coniugando tradizione e innovazione, creando così nuove opportunità per i giovani talenti lombardi del mondo dell’arte e dello spettacolo.

Occorre assicurare alle donne, alle giovani donne, quegli spazi di protagonismo culturale e professionale che meritano. Tutto questo può fare la differenza di Regione Lombardia, con un governo in cui il Pdl sostenga questi processi, con il rilancio delle doti scuola, lavoro, apprendistato, dote formazione, tirocini, dote ricerca e ricercatori, dote per disabili, dote famiglia, ma anche attraverso la diffusione di patti generazionali nel mondo del lavoro, e sempre con una logica sussidiaria di collaborazione tra enti ed istituzioni, tra pubblico e privato, per far avanzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche, la qualità e la quantità del capitale umano, la produttività delle imprese. Favoriremo così, ne sono certa, sviluppo, occupazione e benessere per la serenità delle famiglie lombarde e il futuro dei nostri giovani.

Mi accingo ad affrontare questa nuova sfida politica riconoscendomi nelle parole di Marisa Bellisario quando diceva:

“Sono vanitosa e tante cose che mi sono capitate lusingano la mia vanità. So di essere brava nel mio lavoro ed anche di essere una donna come tutte le altre con debolezze peccati e virtù. Mi piace pensare che la mia storia possa dare fiducia alle giovani donne che cominciano la loro carriera o che vanno ancora a scuola. Una donna può farcela se lo vuole, se accetta le regole del gioco e se crede in se stessa”.

 

RIPARTO DA QUI E SPERO DI POTER CONTARE SUL VOTO DI CIASCUNO DI VOI, SEMPRE DALLA PARTE DEI GIOVANI PER UNA LOMBARDIA CON UNA BUONA SCUOLA PER UN BUON LAVORO. GRAZIE.