Mi presento

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Le sfide professionali e politiche che mi hanno caratterizzata nella scuola italiana prima, da docente e dirigente, e in politica da parlamentare, Sottosegretario nel Governo Berlusconi e da Assessore regionale sono state l’innovazione e il cambiamento nell’istruzione e nella formazione dei giovani, basate sulla connessione tra qualità della cultura e qualità del lavoro.

Sono orgogliosa di avere anticipato con la Legge 53/2003 l’introduzione nella scuola italiana dell’alternanza scuola-lavoro e di avere affermato la pari dignità tra istruzione e formazione professionale, l’apprendistato, la valutazione di sistema, il ruolo delle nuove tecnologie, il potenziamento delle lingue straniere e la diffusione di esperienze formative internazionali per i nostri giovani.

Studiare in azienda, lavorare a scuola” è stato il filo conduttore della mia responsabilità politica di Assessore in Regione Lombardia. Oggi i cittadini lombardi possono contare su un sistema duale di integrazione tra la formazione e il lavoro in apprendistato e su un modello efficace per il passaggio dei giovani e di accompagnamento de disoccupati verso il mercato del lavoro.

Con lo spirito innovatore e l’entusiasmo che hanno accompagnato sempre le mie esperienze politiche e istituzionali, ho affrontato con successo in Lombardia, in questi 5 anni, la sfida della più grande crisi occupazionale dal dopoguerra ad oggi, costruendo un sistema di politiche attive che hanno sostenuto i disoccupati nel trovare un nuovo impiego, attraverso lo strumento di Dote Unica Lavoro.
Con il Programma Garanzia Giovani ho ulteriormente rafforzato le misure per l’occupabilità, con interventi specifici per i NEET (giovani che né studiano né lavorano) e per gli studenti in uscita dai percorsi formativi.
Oggi le sfide si chiamano innovazione tecnologica e industria 4.0.

Ritengo fondamentale che i settori dell’istruzione, della formazione e del lavoro ne intercettino le potenzialità, promuovendo e diffondendo la cultura scientifica attraverso le discipline di riferimento (STEM) con nuove modalità e maggiori investimenti.

 

Queste politiche devono essere rivolte a tutti i giovani, con un’attenzione particolare alle giovani donne ancora poco valorizzate rispetto alle loro potenzialità.

Le riforme che ho introdotto in Lombardia in tema di istruzione, formazione e lavoro, possono rappresentare un punto di riferimento su scala nazionale ed europea, perché rispondono alle sfide future della società della conoscenza e ai bisogni dei cittadini.
Una nuova istruzione e un nuovo modo di concepire le politiche del lavoro sono possibili!
Nella prossima legislatura, mi impegno, con Forza Italia, a realizzare a livello nazionale il modello lombardo di istruzione, formazione e lavoro.