I miei impegni

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Il modello Lombardo di istruzione, formazione e lavoro per l’Italia

1) Garanzia del pluralismo educativo e promozione della libertà di scelta delle famiglie: da una parità formale a una parità sostanziale attraverso il sistema dei costi standard.

2) Promozione di politiche integrate tra istruzione, formazione e lavoro per una scuola 4.0: autonoma, innovativa, aperta alle sfide del cambiamento, orientata al mercato del lavoro e delle professioni.

3) Conclusione dei percorsi della scuola superiore a 18 anni per allineare l’Italia ai Paesi più avanzati e garantire cicli di istruzione superiore più efficienti.

4) Autonomia delle scuole nella definizione degli organici, nella selezione degli insegnanti e nella determinazione dell’offerta formativa.

5) Rivoluzione digitale nelle scuole: modernizzazione degli ambienti di apprendimento, diffusione di metodologie didattiche innovative, promozione di strategie di apprendimento per lo sviluppo del pensiero scientifico, computazionale e creativo. Orientamento alle STEM (Scienze, Tecnologie, Ingegneria, Matematica)

6) Potenziamento di un efficace sistema duale per una “scuola dei mestieri” fondata sull’alternanza scuola-lavoro e sull’apprendistato formativo in alleanza win-win tra scuole, università, centri di ricerca e imprese anche per favorire l’occupazione dei giovani.

7) Promozione dell’internazionalizzazione nella formazione in vista delle sfide globali, sia attraverso migliori e più avanzate competenze linguistiche, sia attraverso periodi di alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini e apprendistati formativi in contesti internazionali. Dote Merito per gli studenti eccellenti per percorsi prestigiosi in Europa e nel mondo.

8) Introduzione di nuovi profili per l’istruzione e formazione professionale secondo gli standard più elevati delle qualifiche professionali europee richiesti dalla quarta rivoluzione industriale in atto.

9) Collegamento tra filiere formative e produttive che valorizzi la positiva esperienza degli Istituti Tecnici Superiori da trasformare in Smart Academy, in stretto raccordo con le filiere di produzione del “Made in Italy” e dei settori ad alto valore aggiunto. Più Poli Tecnico Professionali per la competitività.

10) Valorizzazione dell’apprendistato formativo e promozione di strategie di ricerca applicata, in particolare attraverso il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca con il coinvolgimento delle aziende.

11) Riduzione strutturale del costo del lavoro: decontribuzione totale per i primi tre anni sulle nuove assunzioni in apprendistato per favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

12) Sostegno ai lavoratori perché restino competitivi sul mercato del lavoro: rafforzamento del ruolo dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, Centri e Accademie per la riqualificazione verso le competenze digitali.

13) Integrazione dei redditi dei lavoratori attraverso forme innovative di welfare aziendale come leve per una nuova conciliazione tra la competitività delle imprese e il benessere delle persone anche attraverso modalità flessibili di organizzazione del lavoro (smartworking e co-working).

14) Promozione del “mecenatismo di impresa”: riconoscimento di benefici fiscali ai privati che investono sui giovani imprenditori.

15) Promozione di misure per il rientro dei lavoratori italiani dai 25 ai 45 anni attualmente residenti all’estero, soprattutto quelli impegnati negli ambiti della ricerca tecnico-scientifica e dell’automazione, per contrastare la perdita di produttività.